Accesso al credito per investimenti
Nuova Sabatini 2026: agevolazioni fiscali per investimenti in beni strumentali PMI
La Nuova Sabatini è una delle principali agevolazioni fiscali dedicate alle imprese, pensata per facilitare l’accesso al credito e sostenere gli investimenti in beni strumentali nuovi destinati alle strutture produttive.
La misura, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, supporta le micro, piccole e medie imprese (PMI) attraverso finanziamenti agevolati e un contributo a fondo perduto sugli interessi.
Quali investimenti sono agevolati
L’agevolazione riguarda l’acquisto, anche in leasing, di beni strumentali nuovi di fabbrica, tra cui:
- macchinari e impianti produttivi
- attrezzature industriali
- hardware e tecnologie digitali
- software e sistemi gestionali
I beni devono essere destinati all’attività produttiva e contribuire all’innovazione aziendale.
Come funzionano le agevolazioni
La Nuova Sabatini prevede:
- un finanziamento bancario o leasing per l’investimento
- un contributo del MIMIT che copre parte degli interessi
In pratica: l’impresa ottiene un finanziamento a condizioni agevolate e riduce il costo complessivo dell’investimento.
Il contributo è calcolato su tassi convenzionali:
- 2,75% per investimenti ordinari
- 3,575% per investimenti 4.0 e green
Importo e caratteristiche del finanziamento
Gli investimenti finanziabili:
- vanno da 20.000 € a 4 milioni €
- possono coprire fino al 100% dell’investimento
- hanno una durata massima di 5 anni
È inoltre possibile accedere al Fondo di Garanzia PMI, che copre fino all’80% del finanziamento.
Novità e aggiornamenti 2026
La Legge di Bilancio 2026 ha confermato e rifinanziato la misura, stanziando:
- 200 milioni di euro per il 2026
- 450 milioni di euro per il 2027
Questo garantisce continuità a una delle agevolazioni più utilizzate dalle PMI per l’ammodernamento produttivo.
Perché scegliere la Nuova Sabatini
La misura offre vantaggi concreti:
- riduzione del costo degli investimenti
- accesso facilitato al credito
- sostegno alla digitalizzazione e innovazione
- incentivo anche per tecnologie 4.0 e sostenibili
È particolarmente utile per le imprese che vogliono rinnovare macchinari e migliorare l’efficienza produttiva.
I beni devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni”, ossia a spese classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’articolo 2424 del codice civile, come declamati nel principio contabile n.16 dell’OIC (Organismo italiano di contabilità); a software e tecnologie digitali. Non sono in ogni caso ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, relative a beni usati o rigenerati, nonché riferibili a “immobilizzazioni in corso e acconti”
Gli investimenti devono soddisfare i seguenti requisiti:
- autonomia funzionale dei beni, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano tale requisito
- correlazione dei beni oggetto dell’agevolazione all’attività produttiva svolta dall’impresa
Consistono nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari, aderenti all’Addendum alla convenzione tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’Associazione Bancaria Italiana e Cassa depositi e prestiti S.p.A., di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese per sostenere gli investimenti previsti dalla misura, nonché di un contributo da parte del Ministero rapportato agli interessi sui predetti finanziamenti.
L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing).
Il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” (istituito dall’art. 2, comma 100, lettera a, della legge n. 662/96) fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, deve essere:
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- di durata non superiore a 5 anni
- di importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro
- interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili
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Il contributo del Ministero è un contributo in conto impianti il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:
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- 2,75% per gli investimenti ordinari
- 3,575% per gli investimenti 4.0
- 3,575% per gli investimenti green (in relazione a domande presentate a partire dal 1° gennaio 2023).
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Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda:
- sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca;
- sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria;
- non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
- non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà;
- abbiano sede legale o una unità locale in Italia; per le imprese non residenti nel territorio italiano il possesso di una unità locale in Italia deve essere dimostrato in sede di presentazione della richiesta di erogazione del contributo.
L’agevolazione Beni strumentali (“Nuova Sabatini Capitalizzazione”) è rivolta alle micro, piccole e medie imprese (PMI) che, oltre a rispettare i predetti requisiti, alla data di presentazione della domanda:
- sono costituite in forma di società di capitali;
- sono impegnate in un processo di capitalizzazione;
- non annoverano tra gli amministratori o i soci persone condannate con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per il reato di cui all’art 2632 codice civile.
Accedi alla piattaforma benistrumentali.dgiai.gov.it per compilare una nuova domanda di contributo e gestire quelle già presentate.
Per maggiori informazioni, consulta la guida.